PABILLONIS

Approvata la graduatoria su interventi di contrasto delle povertà

 

C'era tanto aspettativa in paese per questo aiuto che la Regione Sardegna aveva ripartito ai comuni sardi. Evidentemente la crisi economica, ormai non più nascosta o minimizzata da chi sta in alto, al governo, è venuta fuori in tutta la sua gravità. Chi non arriva alla fine del mese senza uno stipendio o pensione già di per sé insufficienti a tirare avanti, sono molti in paese. Ecco perché c'era tanto attesa per sapere se si rientrava in questo intervento regionale. L'iter amministrativo iniziato nel mese di marzo si è concluso con l'elenco di coloro che beneficeranno degli interventi, ma ha lasciato di fatto, molte persone scontente. Erano tante le richieste fatte all'Assessorato dei servizi sociale del Comune, ma saranno pochi, infatti, coloro che potranno usufruire di un contributo che permetta di tirare avanti. Vista la graduatoria pubblicata, risultano insufficienti infatti i sessantatremila euro che la Regione aveva messo a disposizione per far fronte all'indigenza di tante lavoratori che hanno perso il lavoro, di giovani disoccupati e anziani con la pensione minima, che avevano fatto la fila al comune, per fare richiesta dell'assegno di sostegno economico. Su centoventidue domande inoltrate solamente trenta sono state accolte nei tre tipi d'intervento programmati nel piano assistenziale. Per l'intervento A le prime 12 persone inserite in graduatoria riceveranno un sussidio di 350 euro per sei mesi ciascuno.Per la linea d'intervento B, le prime sei persone riceveranno un contributo economico di 350 euro per un massimo di sei mesi per l'abbattimento del costo dei servizi esenziali. Per la linea d'interevento C infine, le prime 12 persone beneficeranno di un inserimento socio-lavorativo di tre mesi con un  compenso di 700 euro al mese.

Dario Frau