Sagra degli antichi sapori: due giorni di festa per Santu Perdu

 

Is Boinargius si è vestita con il suo abito migliore in onore a Santu Pedru e in occasione della sesta sagra dei sapori nell'ultimo week end di giugno. Un successo che non ha tradito le speranze del comitato spontaneo che ha lavorato alacremente per la buona riuscita della manifestazione. L'evento ormai cresce ogni volta d'importanza. Quest'anno in tanti hanno notato un afflusso ancora maggiore. Forse ad attirare il pubblico sono stati gli spettacoli musicali in compagnia degli over 40, i Mama Vibe i trallalera, il karaoke, ma anche gli spettacoli pirotecnici, le ricce degustazioni per tutti del ceniamo insieme, un lauto banchetto per le famiglie, preparato ad arte da tanti volontari. Oppure a richiamare i tanti visitatori sono stati quell'atmosfera genuina delle feste di una volta, la lotteria per i bambini, le bandierine, le vie affollate per la storica passeggiata. Il quartiere più nuovo di Guspini, ma anche il popolato ha scelto di salvare le tradizioni antiche di una comunità che per due giorni si è ritrovata nella via anna Frank a partecipare alla processione, per il primo anno accompagnata dal giogo di buoi, ad ascoltare la santa messa all'aperto concelebrata dai parroci di Guspini, e ad applaudire ai musicisti delle bande musicali di Guspini e San Gavino, dirette dal maetro Danilo Sanna e di Selargius del maestro... e a divertirsi grazie alla commedia "Risotto di Riso" del gruppo teatrale "Su Fazzoni". Soddisfatto il gruppo promotore Santu Pedru < dietro la festa c'è una grande macchina organizzativa composta da centinaia di persone che hanno lavorato tanto, ognuno ha portato un contributo prezioso affinché la festa riuscisse nel migliore dei modi. <Siamo molto grati a tutti coloro che hanno lavorato per la festa, e ai nuovi amministratori comunali che sono stati molto disponibili>, spiega Marina Tolu, <abbiamo avuto un pienone grazie anche a tutti gli artisti che si sono alternati nel palco>. <Un sentito ringraziamento>, aggiunge Stefania Dessì, <va a don Petronio Floris, a tutti i parrocchiani di San Giovanni Bosco, ai commercianti di Via Anna Frank, padri indiscussi di una festa autofinanziata che vive del contributo di chi crede in questa bella tradizione. E per ultimi ma non meno importanti ci sono tutti i cittadini con le loro generose offerte>.

Sabrina Pusceddu