Un bagno di folla chiude la festa in onore di Sant'Antonio di Santadi

 

E, come ormai consuetudine, gli organizzatori ce la mettono tutta per la buona riuscita della manifestazione. Quest'anno ogni tassello è andato al posto giusto per ingrandire e migliorare l'appuntamento col Santo più amato da una folla di fedeli che seguono il lungo corteo: da Arbus a Santadi, una delle porte d'ingresso della Costa Verde. Unico neo: una pioggia abbondante, non aspettata e non gradita, visto anche il periodo estivo, ha turbato il pieno svolgimento degli eventi in programma, compresa la stessa processione lungo le stradine della borgata. Per il resto è andato tutto secondo le previsioni della vigilia: un successo annunciato. Una folla immensa ha seguito il lungo corteo, ancora di più le tradizionali traccas, e poi i gruppi folk provenienti da diverse località dell'isola, con la straordinaria ed apprezzatissima presenza degli sbandieratori, del gruppo medioevale, dei tamburini, dei suonatori di launeddas, dei fisarmonicisti. Un grazie va alla Pro loco e al comitato organizzatore che hanno, ancora una volta, trovato la chiave giusta per richiamare molti visitatori. Ciascuno legato alla sagra che si è confermata la più caratteristica e la più apprezzata dalla Sardegna. Un grazie che gli organizzatori rimandano a chi ha collaborato per la buona riuscita, soprattutto alla Regione Sardegna, alla Provincia del Medio Campidano, al Comune ed agli sponsor per i loro aiuti economici. Senza i quali la festa può solo conservare lo spirito e l'anima religiosa che l'accompagna da secoli.

Santina Ravì