Regole d'oro contro il sacchetto selvaggio sul litorale arburese

 

Non sono regole da rispettare, ma è uno spot che per tutta l'estate, dai bar e dagli stabilimenti balneari del Medio Campidano, bombarderà le nostre orecchie. E non è la sola novità 2010. Il Comune di Arbus, per combattere l'emergenza rifiuti sui 47 chilometri di litorale, si servirà di una task force: 15 isole  ecologiche nei villaggi e all'ingresso delle spiagge, multe dai 25 ai 500 euro per chi abbandona il sacchetto selvaggio e per chi bara nella differenziata, ispettori ambientali, vigili urbani, agenti in borghese, guardie giurate dei condomini, lavoratori ex Scaini, occhi elettronici nei siti più a rischio, operatori turistici obbligati a sensibilizzare ed informare i loro clienti, un patto con l'Arst di Guspini e la ditta Mereu viaggi di Pabillonis per consegnare ai passeggeri un kit con opuscoli informativi e buste biodegradabili, un nuovo bando di gara per la gestione del porta porta. Un Piano illustrato, nei giorni scorsi, nella sala giunta del Comune, nel corso di una conferenza stampa. "Le nostre spiagge più pulite", dice il sindaco Franco Atzori, "saranno il frutto di una collaborazione tra Comune, Provincia e le altre forze coinvolte, in quanto ciascuno dovrà svolgere la sua parte. Intensificare i controlli contribuirà sicuramente a stanare gli incivili; tuttavia penso che l'arma vincente per combattere i cumuli di immondezza ed il conferimento fuori dagli orari stabiliti dal calendario sia l'attenzione posta dai cittadini onesti e corretti nel segnalare i casi di violazione di leggi e di regolamenti". Per l'assessore ai servizi tecnologici, Paolo Salis, "la tolleranza è finita. Dopo i consigli con tono amichevole, dopo qualche sanzione nei casi più eclatanti, è ora arrivata la linea dura. La nostra non è repressione, chiediamo solo il rispetto delle regole". "Contro ogni previsione", spiega l'assessore alla problematiche del litorale di Arbus, Giuseppe De Fanti, "siamo rimasti sorpresi dai numeri che, nell'indagine 2009, assegnano alla Costa uno dei primi posti fra i centri più virtuosi della Provincia. Infatti, mentre nel 2008 sono stati raccolti e portati in discarica ben 680 tonnellate di indifferenziato, lo scorso anno la quantità si è abbassata a 315 tonnellate, raggiungendo il 62 per cento di differenziato". Aggiunge: "Il nostro impegno per le spiagge pulite continua. Quest'anno il bilancio risicato non permette grossi interventi. Stringeremo gli spazi: da Funtanazza a Capo Pecora. Al resto ci pensa il Comune". Perentorio il comandante della polizia municipale, Iose Simbula: "Dal primo luglio al 30 settembre, provvederemo ad accertare e sanzionare senza esitazione tutti gli illeciti", ha dichiarato con molta determinazione. "Attraverso un costante monitoraggio, impediremo anche gli ultimi isolati e sporadici episodi di inciviltà. Nessuno pensi di farla franca: scontrini, buste identificative e qualsiasi altro oggetto abbandonato, ci farà risalire ai responsabili. E' già successo lo scorso anno. Continueremo sulla stessa strada. In modo più massiccio e più pressante. La novità 2010 è anche l'ambizioso progetto "Sostenibilità ambientale", finanziato dalla Regione con 50 mila euro e portato avanti dal Centro di educazione ambientale Zampa verde e dalla sua presidente Beatrice Soddu.

Santina Ravì