Monumenti aperti: protagonisti bambini e studenti

 

Monumenti Aperti, la manifestazione culturale che da più di dieci anni a Villacidro, come in tutta la Sardegna, si impone di far conoscere la storia del proprio territorio, soprattutto ai giovani, attraverso le opere architettoniche più importanti. Tenutasi dal 5 al 6 giugno, ha registrato una considerevole affluenza della popolazione mediocampidanese, giunta nel capoluogo per riscoprire i luoghi che hanno caratterizzato la storia del paese. Protagonisti dell'evento i bambini delle scuole elementari, coordinati dall'archivista Giovanni Deidda, che hanno fatto da Ciceroni nella Villa Leni in collaborazione con la Pro Loco, nel Mulino Cadoni, dove gli stessi bambini si sono dilettati nel fare il pane, e nella storica scuola elementare di Piazza Municipio. Così come quelli delle Medie, con la professoressa Anna Paola Meloni, che hanno accompagnato i visitatori nella casa del famoso scrittore Giuseppe Dessì, sede della fondazione omonima. Anche i ragazzi del Liceo classico Piga di varie classi, preparati dalla professoressa di Storia dell'arte Barbara Rossi, hanno dato il loro contributo. Lavorando nella chiesa di Santa Barbara, risalente al XV secolo, nel Farmamuseo del sindaco Ignazio Fanni, nel Lavatoio del 1887 fatto costruire dal sindaco Giuseppe Pinna Curreli, e nell'oratorio delle Anime situato di fronte alla chiesa di Santa Barbara. Non meno importante anche l'oratorio del Rosario, della cui visita si è occupata la sua confraternita, di cui è la sede. Il tutto ha avuto come contorno alcune iniziative come il Motoraduno delle Ciliegie del Motoclub di Villacidro, stand di produttori di frutta locali e del Commercio Equo e Solidale, il "Primo Torneo Medio Campidano", a cui hanno partecipato i calciatori della categoria Pulcini ed Esordienti, ed esibizioni musicali nella notte.

Matteo Collu