Allevatori in Comune per parlare del prezzo del latte
La situazione delle aziende è sempre più drammatica in paese: tutte denunciano il difficile momento che stanno attraversando, non riescono più ad andare avanti.Le lamentele sono state portate anche in municipio.Lunedì una quindicina di allevatori, ha incontrato, il sindaco Marco Dessì, l'assessore all'agricoltura Fiorella Frongia, la giunta e il consigliere della Provincia Marco Tuveri, per discutere sulla crisi che interessa il settore dell'allevamento ovino.Pur vantando un patrimonio di 19 mila capi ovini e una produzione di circa dieci milioni di litri di latte all'anno,a Pabillonis il settore non decolla. Sono oltre una trentina le imprese esistenti in paese: una potenzialità economica ed occupativi di primo piano, che rischia però il tracollo con conseguenze drammatiche per l'intera comunità.Sotto accusa,ancora una volta, è il prezzo del latte: "con i 60 centesimi pagato dagli industriali caseari per un litro di latte, è impossibile far quadrare i conti, siamo a rischio di fallimento", è il coro unanime degli allevatori presenti alla riunione."Le spese per l'acquisto di concimi, mangimi e la gestione dell'azienda non possono essere coperte con i ricavi della vendita degli agnelli e del latte pagato sottocosto:bisogna fare qualcosa" dichiara Sandro Cuccu, un giovane allevatore. "Oggi, un allevatore, per ogni litro di latte spende mediamente non meno di 75-80 centesimi, come far tornare i conti?" Chiede a sua volta Stefano Cruccas, rivolgendosi all'assemblea, che approva all'unanimità.Quattro anni fa una trentina di allevatori, con le loro famiglie avevano occupato il comune per far sentire le loro ragioni in merito alla vertenza del latte ovino. I tempi sono cambiati ma i problemi sono gli stessi.Qualcuno propone azioni plateali per essere ascoltati, "da chi di dovere", altri invece suggeriscono diverse strategie più moderate, ma determinate.:"Pabillonis può essere il punto di partenza per un'azione di sensibilizzazione nel territorio: invitiamo l'assessore regionale Prato e le associazioni di categoria ad un incontro allargato anche agli allevatori dei paesi vicini" è la proposta di alcuni. Su questo punto anche l'assessore Frongia è d'accordo.Altri, a loro volta, propongono di associarsi:" solo uniti possiamo contrastare il potere di contrattazione con gli industriali caseari e commercializzare con profitto il prodotto" spiega Giorgio Cherchi che già nel passato aveva promosso la costituzione di una cooperativa o di un'associazione di produttori. " Non bisogna restare isolati, occorre sensibilizzare gli imprenditori del settore coinvolgendo quanto più possibile le persone utilizzando le tecnologie moderne: il tam tam informatico è l'ideale", propone alla fine l'assessore Enzo Melis.
Dario Frau
18/08/2010
BARUMINI
Nei locali dell’ex Convento Cappuccini nasce la videoteca. [continua]
18/08/2010
SARDARA
Il rimborso delle spese di viaggio è previsto a beneficio degli studenti pendolari che frequentano le scuole di istruzione secondaria superiore e, diversamente dalle direttive regionali, anche ai ragazzi impegnati nel proseguo del proprio iter formativo fino al compimento dei 18 anni. [continua]
18/08/2010
SANLURI
Passaggio della campana per il Rotary Medio Campidano tra il presidente uscente Maria Giovanna Pitzus e il neo presidente Agostino Tuveri. [continua]
15/07/2010
REGIONE
La giunta regionale ha dato il via libera per mettere in campo iniziative che hanno lo scopo di educare i nostri ragazzi ad un sana alimentazione dei prodotti lattiero-caseari. [continua]
15/07/2010
SAN GAVINO. OSPEDALE
Grazie ad un contributo regionale di 750 mila euro, la Asl di Sanluri accelera i tempi delle visite e migliora la qualità dell'assistenza. [continua]